ANNA CIRIANI QUESTA SERA IN TV – I MILLE VOLTI DELL’EROS – LA PORNOPROF -

Cari amici,questa sera (26/5) alle ore 23.00 verrà trasmesso su CIELO TV il documentario sulla mia storia a firma del regista Alberto d’Onofrio.Potrete vedere immagini, video e interviste sulla mia vicenda di Berlino. Per sintonizzarvi: canale 26 del digitale terrestre, canale 126 di SKY, canale 19 di TIVUSAT o in streaming su ww.cielotv.it
per info potete scrivermi a madameweb@gmail.com
Vi sarò grata se condividerete nel vostro profilo questo messaggio.
Grazie.
Un bacio a tutti e buona visione.
Anna
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L’acqua nel deserto

“L’ ACQUA NEL DESERTO”

nasserannabis

“L’amore vince tutto!” affermava il grande scrittore Virgilio!

La parola amore avvolge mistero, speranza, sofferenza, può essere un solido appiglio a cui aggrappare le proprie emozioni o un pericoloso baratro che devasta la propria vita, ma in entrambi i casi è un’emozione che dev’essere vissuta.

product_thumb.phpKhalil Gibran scrisse:

“Se riuscirò ad aprire
un angolo nuovo
nel cuore di un uomo
per lui non sarò vissuto invano!”.

Una leggenda narrata nella notte dei tempi, racconta di una donna straniera che incontrò nel suo villaggio un uomo del deserto, proveniente da una terra lontana ad oltre 300 giorni di cammino dal piccolo Regno di costui, che si affaccia sul Golfo Arabico. Dopo il fugace incontro, la donna continuava a sognare e a desiderare questo grande condottiero, alto e forte dallo sguardo intelligente e magnetico. Gli occhi e i capelli neri di questo misterioso uomo, contrastavano con i suoi denti bianchissimi e i suoi lineamenti perfetti. La donna sentì lo straniero ordinare qualcosa ai suoi uomini in un lingua a lei incomprensibile. Aveva una voce autoritaria, ma nobile e gentile. La sera lo rivide seduto attorno al fuoco, mentre recitava dei versi ad alta voce, mimando quanto raccontava.

The Taklamakan Desert at Sunset, Xinjiang

La donna non sapeva cosa le fosse successo, ma non riusciva più a togliersi dalla mente il suo volto e la sua voce rassicurante non smetteva di suonare nei suoi pensieri come la più dolce delle melodie.

La passione e l’amore le facevano desiderare di essere stretta dalle sue braccia forti e di essere accarezzata dalle sue mani grandi e decise nelle movenze.

Aveva ricevuto il dono dell’Amore!

Una notte la donna sognò Allah il Misericordioso che le disse: “Vendi tutto ciò che hai, abbandona i tuoi vecchi e la tua famiglia e parti! Il viaggio sarà molto arduo, ma il grande amore che provi per lui ti aiuterà a superare ogni difficoltà! Il tuo compenso sarà la felicità e l’amore di colui che brami!

La donna, non era di fede mussulmana, ma vide in quel sogno e in quelle parole il suo destino! Partì il giorno dopo, con poche cose e il suo cavallo a cui era molto legata. Dopo 100 giorni di cammino si rese conto che non era nemmeno a metà del suo viaggio, così lo sconforto ebbe la meglio! Per la fame e la stanchezza, le sue forze vennero meno e dormì due notti di fila. Al suo risveglio pregò Allah e gli disse: “Allah proteggimi durante questo mio cammino e dammi la forza di continuare!” Davanti a se il vento smosse la sabbia del deserto che si apprestava ad attraversare ed apparvero delle lettere nella sua lingua madre in cui vi era scritto: “Donna, non chiedere a me la forza di continuare, ma al tuo cuore e all’amore di colui che desideri!” La donna, con nuovo vigore decise di proseguire e di affrontare la parte più lunga ed impervia del suo viaggio.

Passarono altri 100 giorni e il suo cavallo morì per la fame e la sete. Di notte, stanca e affamata, decise di usare il manto del suo quadrupede per ripararsi dal freddo e con grande dolore e disperazione mangiò per sopravvivere, le carni del cavallo che tanto distante l’aveva condotta.

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Era assetata e mancava l’acqua, l’unica cosa che poteva dissetarla era  il sangue del suo fedele animale, ma non riuscì a berlo! Le forze l’abbandonarono e si addormentò assetata e distrutta dalla fatica. Il mattino seguente pregò ancora Allah e gli disse: “Ti prego mio Signore, tu sei Misericordioso aiutami a dissetarmi o morirò senza rivedere l’uomo che amo?!” La paura di non riuscire nel suo intento la fece piangere dalla disperazione. Le lacrime caddero sulla dura e arida terra. Partì senza acorgersi che laddove erano cadute quelle lacrime, nacque un fiore bellissimo di colore rosso, come l’amore che provava.6a00d8341c178553ef00e553be0a718834-800wi

Mancavano ancora 100 giorni per abbracciare il suo amato e giungere in questo piccolo Regno, circondato dal mare e attaccato alla terraferma da una piccola lingua di terra artificiale. Lì, avrebbe sicuramente trovato cavalli per riposare le sue gambe e cibo ed acqua a volontà per ritemprare il suo giovane corpo di donna.

La notte seguente Allah le apparve nuovamente in sogno e le disse: “Donna, segui il tuo cuore, esso ti guiderà come la stella più luminosa, verso l’amore e la felicità che cerchi! Non disperare, presto troverai lungo il tuo cammino delle piccole oasi ove dissetarti! Il tuo cuore ti indicherà la direzione e il tuo amore ti disseterà più dell’acqua che desideri e che troverai!

Passarono altri 90 giorni, e sopraffatta dalla fame e dalla sete le forze vennero meno. L’ultima cosa che vide prima di svenire fu un falco che volava sopra di lei, quasi volteggiasse attorno alla sua anima disperata, per portarle soccorso.

La donna svenne, probabilmente per oltre due lune fino al momento in cui ebbe una visione nel sonno.

A soli 13 giorni di cammino dalla sua meta, vide il suo amato in sella ad un destriero bianco, avvolto da vesti di colore bianche e rosse, che andava al galoppo verso di lei, quasi sapesse che lei si trovasse lì e in pericolo! In quel momento vide la sua anima staccarsi dal corpo e dall’alto vide il suo innamorato chinarsi verso di lei e mentre la soccorreva lo sentì sussurrare: “Per Allah! Chi sei donna meravigliosa? Le sue grandi mani le sollevavano il capo e la lunga e folta chioma ramata dalla sabbia rovente, mentre lei era ancora priva di sensi!  Lui prese dell’acqua, la versò nella sua bocca e con grande amore la passò nella bocca di lei. La donna riprese miracolosamente i sensi e stremata disse: E’ questa l’acqua del deserto…E’ questo l’amore che Allah ci ha donato! Maktoub!

L’uomo felice per aver visto i suoi occhi aprirsi, andò verso il suo destriero e da una bisaccia prese una rosa del deserto e gliela pose tra le mani. rosadeserto

Lei commossa iniziò a piangere e da quelle lacrime cadute sulla sabbia un altro miracolo si compì: un albero rigoglioso nacque in mezzo al deserto.

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Lui la prese tra le sue forti braccia e le disse: “Donna, il mio cuore è colmo di amore ed emozione per te! Non so chi sei, ma è come se ti conoscessi e ti amassi da sempre”.

“Ho seguito il mio falco per trovarti, ora seguirò il mio cuore per amarti…per sempre!”.

La donna sentì il sospiro di lui sulle sue labbra e dopo uno sguardo pieno di parole d’amore si baciarono.

Dopo averla fatta salire sul suo cavallo, la condusse al suo vicino villaggio.

I due vissero felici e innamorati per tutto il resto della loro vita.

Prof.ssa Anna Ciriani

Domani 8 giugno sarò all’Università di Torino per intervenire ad una lezione di Scienze della Comunicazione

Domani sarò all’Università di Torino, per intervenire ad una lezione del Prof. Salvo Dell’Arte, docente di Scienze della Comunicazione, dal titolo “Immagine e nuove tecnologie tra cronaca e riservatezza”. La lezione si svolgerà lunedì 8/06/09, alle 9,30, Palazzo Venturi, aula magna.
Un saluto a tutti.
Prof.ssa Anna Ciriani

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Anna Ciriani in “I Love Venice”

LEZIONE ALL’UNIVERSITA’ DI TORINO RINVIATA!

A causa del G8, l’Università di Torino rimarrà chiusa fino a martedì 19 maggio 2009! La lezione a cui dovevo partecipare alla facoltà di Scienze della Comunicazione, verrà rimandata a data da destinarsi. Mi scuso per il disagio, ma certa della vostra comprensione, vi saluto.

Ciao a tutti!!! A presto!!!!!

Prof.ssa Anna Ciriani

LEZIONE ALL’UNIVERSITA’ DI TORINO VENERDI’ 15/5/2009

Venerdì 15 maggio 2009  sono stata invitata dal Prof. Salvo Dell’Arte, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Torino, per intervenire ad una lezione dal titolo: “Immagine e nuove tecnologie tra cronaca e riservatezza”.

La lezione è aperta al pubblico.

Un cordiale saluto a tutti.

Prof.ssa Anna CirianiMicrosoft Word - locandina Madame Web.doc

Un “Fuori Ronda” in programma…

crisiUN “FUORI RONDA” IN PROGRAMMA…

Ogni giorno i giornali e la tv ci riportano spiacevoli e drammatici fatti di cronaca nera e di criminalità.
Omicidi, stupri di donne e minori, furti, rapine, contrabbando di droga, reati minori, ma pur sempre gravi, come le truffe ed altro ancora.
Ormai questi fatti appartengono alla nostra esistenza, al nostro quotidiano e sono ben poche le cose che ci sorprendono o lasciano senza parole.
Andando indietro con la memoria, un fatto che ha sicuramente scosso l’opinione pubblica mondiale è stato l’attacco agli Stati Uniti, organizzato (pare) da Al Qaeda e dal suo capo Osama Bin Laden.
Escludendo questo drammatico evento, sono ben poche le notizie che scuotono la nostra indignazione. Alle guerre ci siamo ormai abituati e tutto quello che avviene lontano dal nostro Paese, conta ben poco e non deve di certo aggiungersi ai problemi con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno.

Questa crisi, che globalmente stiamo vivendo, ci allontana dal focalizzare la nostra attenzione sugli innocenti, in particolare i bambini, che muoiono di malattie oggi debellabili, di fame, di sete o per i conflitti voluti e manovrati dai potenti.

La nostra coscienza deve essere globalizzata come la nostra economia o il rischio è quello di una ribellione che porterebbe al caos. Il mondo sta diventando davvero un unico sistema globale dai reality,alla disperazione!
In genere, le grandi crisi economiche succedevano alle grandi guerre, ma oggi cosa è successo realmente e per colpa di chi? Chi ha voluto questa crisi o perchè è arrivata in modo così repentino e globale? Colpa della politica economica, del sistema bancario o è semplicemente il collasso di un economia che è implosa in se stessa?
A queste domande sicuramente ci saranno delle risposte, ma andrebbero approfondite con esperti analisti di economia e politica. Lascio a loro e ai posteri le ardue sentenze!
 
Mi concentro, invece, sui problemi interni e valuto quali sono le normali conseguenze che portano a situazioni economiche difficili, come quella che stiamo affrontando attualmente.
Qui nel Nord-Est, sto assistendo a una lenta moria di aziende importanti e a un insolito fenomeno di emigrazione da parte di numerosi immigrati, giunti alcuni anni fa in Italia con delle prospettive di vita migliori. Molti di loro fanno ritorno nel loro Paese di origine, altri emigrano verso Inghilterra e Stati Uniti.
In pratica il licenziamento, gli esuberi e la cassa integrazione, costringono i lavoratori stranieri ad andare all’estero, nella speranza di trovare una situazione diversa e più dignitosa! Sono molti anche i nostri connazionali che incominciano a prendere in seria considerazione l’ipotesi di emigrare!
Purtroppo, meno gente lavora e meno soldi girano, pertanto si crea un effetto domino che va a discapito di un numero sempre maggiore di attività ,che vengono intaccate dalla crisi.
Personalmente sono davvero preoccupata per tutte quelle persone che hanno il conto corrente in rosso, che non ce la fanno a pagare il mutuo o, peggio, a comprarsi da mangiare!
Il problema di questo fenomeno sta nel fatto che in periodi di crisi è inevitabile l’aumento della criminalità! Anche chi è onesto, può essere corrotto dalla necessità di trovare vie illegali per sbarcare il lunario.
Ma la crisi non porta solo a questo! Anche i governi pagano lo scotto di una recessione economica e devono fronteggiarla con i tagli.
Tagli che non sempre vengono pubblicamente dichiarati con enfasi, ma che di fatto esistono e toccano organi importanti come quello della sicurezza e delle difesa.
Le forze di polizia, ad esempio, devono fronteggiare tagli ai mezzi di trasporto e al personale,  ecco perchè vi sono delle questure che necessiterebbero di 10 volanti che controllino il territorio di competenza e se ne trovano solo 5 in forza!
La prevenzione sulla criminalità è paragonabile alla prevenzione nella sanità, nel senso che grazie alla vigilanza, possiamo evitare omicidi, stupri, furti ecc., così come grazie alla prevenzione nella sanità, possiamo evitare le complicanze o l’aggravarsi di patologie e quadri clinici.
Da questa considerazione nasce il mio sì alle “ronde” cittadine. Di fatto, questi vigilantes hanno unicamente il dovere di segnalare alle forze dell’ ordine tutte quelle situazioni anomale o che inducono a ritenere opportuno il loro intervento. Non tutti i cittadini hanno quel senso civico che li induce a segnalare fatti sospetti! Molti di noi sono spesso presi dai propri problemi per individuare un fatto criminoso e in alcuni casi vige l’omertà e il non intromettersi.
Il fatto che vi siano delle “ronde” preposte alla vigilanza e al controllo, dovrebbe rassicurare i cittadini onesti e mettere il sale sulla coda ai maleintenzionati o scoraggiare iniziative criminose.
Far parte di una” ronda” non dà alcuna “licenza” a commettere azioni illecite ,sotto mentite spoglie di difensore delle libertà! Sento parlare di xenofobia?! Ma perchè? Erano forse stranieri i ragazzi che hanno dato fuoco al barbone indiano o il pedofilo di Napoli? Le “ronde “non vanno contro gli extracomunitari, ma contro i criminali!

C’è chi sostiene che all’interno di questi gruppi di sorveglianza potrebbero esserci delle teste calde che ne approfittano per dare sfogo alle loro pulsioni violente o alla loro xenofobia?! Ma figuriamoci se le teste calde hanno bisogno di far parte delle “ronde” per commettere i loro soprusi! Chi è incline alla violenza, la commetterebbe comunque e, anzi, eviterebbe il controllo della Prefettura sul suo operato. Coloro che sono contrari alle “ronde” affermano che le forze dell’ordine non hanno bisogno di persone che vigilano sulla sicurezza nelle proprie città? Ma perché, non esiste forse la Protezione Civile a supporto dei Vigili del Fuoco? E allo stesso modo non possono esistere delle persone che hanno unicamente il compito di vigilare e di segnalare alle forze dell’ordine, situazioni dubbie e pericolose?
Le forze dell’ordine non sono sufficienti a coprire tutto il territorio e da questa collaborazione, in un momento così delicato per la politica e per l’economia, ne trarranno benificio tutte le persone, non ultimo lo Stato, che senza alcun esborso, beneficerà del volontariato per la sicurezza del Paese.
L’ ideologia politica non ha motivo di entrare in questa polemica sulla legittimità delle “ronde”, poichè la necessità contro cui dobbiamo combattere il mondo di oggi, non è la politica da adottare, ma i problemi da risolvere!
Molti si dichiarano contrari alle “ronde “(che di fatto non lo sono in quanto per ronde si intende una sorveglianza militare e armata) senza nemmeno avere letto cosa sancisce il decreto emanato. Questi volontari che vigilano sulla nostra sicurezza si devono registrare presso le Prefetture e la maggior parte di loro sono ex appartenenti alle forze dell’ordine. Sono gruppi che non hanno alcuna apparteneza politica, non sono armati e sono coordianti dai Prefetti. Io credo che debba essere il buonsenso a guidarci per avere un mondo migliore e non l’ideologia politica, che poteva essere necessaria fino ad alcuni anni fa, ma che nel XXI secolo è superata. I problemi sono sempre gli stessi, sia per la destra che per la sinistra, abbiamo quindi bisogno di soluzioni e persone capaci!
Oggi, ci sono unicamente problemi da risolvere per dare e garantire una vita migliore a tutti!
Ben vengano i volontari che dedicano il loro tempo e la loro disponibilità per la nostra sicurezza e ben vengano tutte quelle iniziative che possano aiutare l’essere umano a vivere in un mondo migliore!
Anna Ciriani

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