La legge è uguale per tutti?
Lo dice l’Ordine dei medici di Na
Il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e provincia, Giuseppe Scalera, precisa, in una nota, ”di non avere mai accennato, in nessuna occasione, ad una qualsiasi ipotesi di radiazione o qualsivoglia sanzione disciplinare in merito al caso di Lina Carcuro”, la dottoressa, concorrente del Grande Fratello, al centro da giorni di polemiche per aver messo in atto, nel corso del reality, atteggiamenti non rispondenti ad un comportamento deontologico.
”L’Ordine di medici di Napoli conferma come la vicenda si presenti come assolutamente secondaria sul piano degli impegni legati ad una realtà ordinistica”, ribadisce Scalera, “che, pur rispettando tutti, non ha l’obbligo di seguire i reality e i programmi di intrattenimento ad esso collegati. Il nostro impegno si muove, infatti, soprattutto in chiave scientifica attraverso convegni, manifestazioni e momenti formativi”.
”Si precisa, tra l’altro, di non avere mai accennato, in nessuna occasione, ad una qualsiasi ipotesi di radiazione o qualsivoglia sanzione disciplinare legata al caso Carcuro”, aggiunge. “Ogni iniziativa rappresenta, per legge, un atto dovuto a seguito delle numerose segnalazioni e denunce pervenute all’Ordine. In questo senso, l’Ordine invita tutti ad una reale serenità di valutazione e di giudizio anticipando che, ove venissero, in qualsiasi modo, lese la dignità ed il prestigio di questo Ordine professionale, ci si riserva di assumere le conseguenti iniziative di tutela nelle competenti sedi legali. Sulla vicenda, infine”, conclude Scalera, !l’Ordine non intende rilasciare, in futuro, altre dichiarazioni”.
IL MIO COMMENTO:
Quando ho sentito della vicenda che ha coinvolto Lina, il medico napoletano che partecipa al “Grande Fratello”, ho subito creato un parallelo con il mio caso.
Lina è stata duramente contestata per aver vissuto nella sua vita privata un momento di “ordinaria follia”.
Trascinata dalla passione e dalla situazione, ha avuto un rapporto sessuale ripreso dalle telecamere, nonostante fosse ben consapevole che le riprese hanno una copertura totale all’interno della casa e sono attive 24 ore su 24.
Devo confessare che esprimo la mia più totale solidarietà a Lina, poiché ritengo che l’Ordine dei medici si debba occupare di problemi ben più gravi che L’Italia ha nella sanità. Nonostante le numerose difficoltà che i medici devono risolvere, pensano a Lina che vive un momento di passione all’interno di un gioco, anzichè occuparsi di tutto ciò che dovrebbe essere prioritario ed essere risolto. Alcuni medici dell’Ordine sono insorti e anche in questo contesto percepisco la dilagante ipocrisia dell’essere umano, che critica perché mosso dall’invidia, dall’ignoranza, dalla frustrazione e dalla falsità.
Si sa l’Italia è un Paese di Santi e di perbenisti, anche se poi gli ospedali sono fatiscenti e sporchi, la sanità è un settore corrotto politicamente e finanziaramente, in combutta con case farmaceutiche, in cui la tanto decantata deontologia apre le porte alla corruzione.
Io, in qualità d’insegnante, ho vissuto un caso per certi versi analogo. Ad ottobre del 2007 sono andata a Berlino per visitare, insieme a mio marito, la fiera dell’Eros.
All’interno della fiera, vietata ai minori di 18 anni e ovviamente molto trasgressiva e libera, ho deciso anch’io, come facevano molte altre donne, di spogliarmi nuda e camminare tra gli stand della fiera (cosa consentita nella manifestazione fieristica).
Chiaramente io non ho avuto rapporti sessuali, ma ho solo fatto quello che può essere definito esibizionismo, al pari di una donna che si esibisce in una spiaggia naturista.
Inisieme a me, oltre a mio marito, c’erano degli amici che mi hanno ripresa con una videocamera.
Il video è finito su internet a mia insaputa e ha avuto, in pochi mesi, un successo inaspettato, con oltre 3 milioni di visitatori.
Il clamore mediatico riportato dai mezzi d’informazione italiani e stranieri ,ha fatto intervenire il Ministro della Pubblica Istruzione che mi ha immediatamente sospesa cautelativamente per qualcosa che è avvenuta nella mia vita privata, in un Paese straniero e senza la mia volontà di rendere pubblica la cosa.
Dal 23 novembre del 2007 io sono sospesa e in attesa che il provvedimento disciplinare sia definito.
Ovviamente, io sono sempre stata un’insegnante molto preparata e morigerata, pertanto inattaccabile da un punto di vista professionale. Infatti la mia sospensione è stata giustificata con la seguente motivazione: “Gravi atteggiamenti in contrasto con l’azione educativa tenuti al di fuori della scuola“.
A seguito di questo ho dovuto firmare subito una carta in cui la scuola mi chiedeva di non reiterare i miei comportamenti.
Non mi sembra di avere tenuto gravi atteggiamenti, poichè denudandomi non ho violato alcuna legge al pari di una persona che si denuda in una spiaggia naturista. Anzi le spiagge sono aperte a tutti (adulti e minori) mentre la fiera era vietata ai minori di 18 anni.
Ora tornando a Lina, resto stupita dal fatto che il Presidente dell’Ordine dei medici ha fatto dietro front sulle sue iniziali dichiarazioni di radiazione o di procedimento disciplinare. Forse il Presidente dell’Ordine è stato condizionato dal clamore mediatico in senso opposto (non ha voluto esporsi) o ha semplicemente agito in difesa di Lina per tutelare l’immagine e gli interessi della categoria, cosa che la scuola con me non ha fatto.
Eppure noi insegnanti non abbiamo un codice deontologico come i medici!
A questo punto mi chiedo se avessi partecipato al “Grande fratello” e mi fossi comportata come ha fatto Lina, cosa sarabbe successo? Sarei stata ugualmente sospesa o l’essere tutelata e appoggiata dal programma avrebbe potuto cambiare le cose?
Oltre la sospensione ho anche lo stipendio dimezzato da 5 mesi e a tutt’oggi non so cosa decideranno per il mio futuro professionale.
Ora domando: se il Presidente dell’Ordine dei medici di Napoli afferma che Lina non avrà alcuna conseguenza per le sue azioni, perchè il Direttore scolastico regionale del Friuli - Venezia Giulia agisce diversamente?
Mi chiedo: con tutti i problemi che ha la scuola italiana, ben più gravi delle mie scelte inerenti alla mia vita privata, devono prorpio prendersela con me? Come se il mio denudarmi a Berlino sia stato un problema per la scuola italiana di primaria importanza!
Non siamo forse entrambe dipendenti della Pubblica Amministrazione?
Ma la legge è, o non è, uguale per tutti?
Prof.ssa Anna Ciriani
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