VIVA L’ITALIA

VIVA L’ITALIA!

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L’Italia, la mia “Patria” il mio Paese che tanto amo! Quando penso all’Italia, noto con grande tristezza come si è affievolito il forte sentimento di Patria che un tempo avevamo nel cuore.
Il nostro bellissimo tricolore si sta tingendo sempre più di blu e le stelline gialle continuano ad aumentare. Il nostro patriottismo si è dissolto nell’Europa Unita!
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Lo sport è l’ultimo baluardo che risveglia il nostro amore per la Patria e, paradossalmente, inverte il processo di aggregazione socio-politico ed economica per cui i politici europei si battono e lavorano!
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Molti uomini sono morti per darci un’Italia unita, anche se così diversa nelle sue tradizioni e nei suoi tanti dialetti e lingue minoritarie, che è giusto siano salvaguardate.
E’ bello potersi identificare in una Nazione! Con quanto onore e orgoglio all’estero dicevo: “Sono Italiana!”.
Il “Bel Paese”, questa è la terra che ci ha visto nascere e che ci ospita durante la nostra esistenza. E’ una fortuna straordinaria vivere in Italia, una terra di sole, di mare, di montagne bellissime, di storia, di cultura, di tradizioni, di arte e di uomini che con la loro genialità hanno cambiato il mondo e hanno contribuito a rafforzare la nostra immagine.
Io ho avuto la fortuna di viaggiare molto e ho conosciuto tanti luoghi e tradizioni diverse, razze, culture che ho sempre guardato con estremo rispetto ma, secondo me, nessun posto è paragonabile all’Italia.
Provate ad andare all’estero e dite: “sono Italiano!” Vi risponderanno dalla Cina all’Australia: “Ah si.. italiano! Mafia, spaghetti, pizza, popolo di ladri inserendo il nome di qualche politico e, se appassionati di calcio, il nome di qualche giocatore!”
Io trovo che la maggior parte delle volte queste parole e questi giudizi così superficiali sul nostro Paese, siano dettati solo dall’invidia!
Un tempo citavano Roma, Venezia, Michelangelo, Leonardo da Vinci, il Tiepolo, Paganini, il Colosseo e spesso nominavano anche le nostre belle donne, come Sofia Loren, e i soliti giocatori di calcio come Rivera o Mazzola.
Ovviamente nell’elenco non mancavano mai la pizza napoletana e gli spaghetti.
Che cosa è successo all’Italia?
Dopo che le immagini di Napoli e della spazzatura lungo le strade hanno fatto il giro del mondo, ora siamo anche un popolo di sporchi e la pizza se la immaginano impastata vicino all’immondizia! La colpa, come sempre, non è dei napoletani, ma della corruzione dilagante che opprime ognuno di noi!
Agli spaghetti non danno più il significato di cucina italiana, sana e mediterranea, ma quello dispregiativo di “mangia spaghetti”, come noi potremmo dire, in senso offensivo, “mangia crauti” a un tedesco.
Il problema dell’Italia non è dovuto al popolo italiano! I valori che nel tempo abbiamo perso, diventando sempre più imbroglioni, cinici, egoisti, ipocriti e opportunisti, sono il frutto di un cattivo esempio che abbiamo avuto da parte delle istituzioni. Facciamoci tutti un’esame di coscienza! Siamo l’unico Paese in una fase di involuzione sociale ed economica! “Poveri italiani! Siamo diventati, e non per colpa nostra, un popolo di furbi e opportunisti, interessati unicamente a noi stessi e a farla sempre franca!”.
Nonostante tutto gli italiani hanno un’indole buona e la storia ci conferma come da sempre siamo considerati come “brava gente”. Noi non siamo guerrafondai, rivoluzionari, arroganti e provocatori. Le nostre missioni hanno sempre un valore sociale e di pace; siamo in prima linea nel ricostruire e nel rimettere in moto la vita, la civiltà e la dignità in quei luoghi afflitti da povertà, malattie e guerre.
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Per ritrovare la giusta via dobbiamo ritrovare l’amore per il nostro Paese, essere più uniti e lottare per il bene di una società e di un sistema che si sta sempre più disgregando. Obiettivi comuni per il bene di tutti, soprattutto per i nostri figli e per tutti quelli che verranno dopo di noi.
Prof.ssa Anna Ciriani (Madameweb)

3 commenti

  1. Il nostro paese è un tra i più belli, abbiamo praticamente tutto il mare, la montagna, i laghi, i fiumi e in molte di queste zone si respira aria che tutti noi cerchiamo andando un pò fuori dalle grandi città, l’aria pulita.
    è vero una volta non venivamo riconosciuti solo per gli spaghetti, la pizza ecc ma per gente come Leonardo, Michelangelo citando qualche calciatore Mazzola, Rivera,Scirea ecc ma adesso le cose sono un pò cambiate forse anche perchè alle nuove generazioni non interessa poi più di tanto la nostra storia o viene insegnata in modo tale da non farci rendere più orgogliosi, forse a Cuba le cose sono diverse li ci sono nomi che tutti ricordano e anche quelle generazioni che non ci sono state ne vanno fiere di quei nomi citando Che Guevara, Fidel Castro, bisogna essere orgogliosi del nostro paese anche noi abbiamo fatto la storia.

  2. Parole che grondano lacrime e un non lontano ieri ,sangue. Mi raccontava nostro figlio
    che durante l’espletamento del servizio militare,al mattino,i soldati si adunavano per
    “l’alza bandiera”. Vi era al suo tempo commissionato a questa cerimonia un sergente
    in tenuta d’ordinanza,impeccabile,traspariva forza e determinazione. quello che impressionava (dice Lui) era quando con voce stentorea,che non ammetteva dubbi o incertezze,ordinava ì’attenti,uno scatto,un saluto a quel simbolo che lentamente saliva,ricordando a tutti la nostra appartenenza,le nostre radici,i nostri morti. Quella voce,comando imperioso e quella sua figura fiera e composta penetravano in ogni angolo della caserma,negli animi dei soldati presenti e nei graduati dietro alle finestre,accendeva l’animo e il sangue pulsava velocemente. Era un attimo,ma in quell’attimo si scordavano le pene ,le fatiche le grettezze dei nostri politicanti. Ci sentivamo italiani,fieri di esserlo con buona pace dei lupi che tramavano nell’ombra per far abbassare la testa a questo popolo fiero e faro in ogni tempo a tutta l’umanità.
    Questo diceva nostro figlio gia provato e disilluso dalla vita.

  3. Uniti si vince. Sembra retorica, ma è così.


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