Gara a scuola: chi ha il pene più lungo?

Napoli, gara erotica a scuola

Denunciati una docente e 5 alunni

Un’insegnante donna di 40 anni e 5 alunni minorenni sono stati denunciati per reati sessuali, dopo essere stati sorpresi in un’aula mentre erano intenti a mostrare i loro organi sessuali per stabilire chi ce l’aveva più lungo. Il fatto è accaduto in una scuola media di Sant’Antimo, la “Giovanni XXIII” di via Piave. I cinque ragazzini, tre di 12 anni e due di 13, si erano appartati con il pretesto di discutere di una gita scolastica.

In base ad una denuncia anonima alla polizia, effettuata con molta probabilità da un genitore, i poliziotti hanno accertato che i ragazzini, col pretesto di isolarsi nell’aula, hanno iniziato, dinanzi all’intera classe, una gara per verificare le dimensioni del proprio pene. Sembra che siano stati, in più occasioni, due dei ragazzini ad istigare gli altri, anche nelle ore di lezioni in cui era presente l’insegnante, una donna di 40 anni.

L’insegnante, una supplente, anche lei accusata di concorso in atti osceni, ha replicato alle accuse dicendo di non essersi accorta e di non aver visto quello che effettivamente i ragazzini facevano in classe. Una versione alla quale gli investigatori sono poco propensi a credere. Inoltre indagini sono in corso da parte della Procura dei Minori e del commissariato di polizia di Frattamaggiore su altri episodi di esibizionismo avvenuti nella stessa classe ma con altri bambini come protagonisti. Anche la posizione del preside è al vaglio degli inquirenti, mentre gli alunni non sono stati per il momento ascoltati.

Fonte: TGCOM 23 aprile 2008

Il mio Commento:

Che dire, sono basita!

Come possono accadere ancora queste cose in una scuola media? Dopo tutti i recenti casi di cronaca che hanno coinvolto insegnanti e scuola come possono esserci ancora casi come questo?

Anche qui, se la notizia è vera, ci sono tre aspetti allarmanti: l’insegnante che non intierviene severamente segnalando gli alunni responsabili al preside e ai genitori, i ragazzi che si permettono di assumere simili atteggiamenti in classe e l’incapacità educativa dei genitori dei minori.

Ora io vi chiedo: al di là delle responsabilità oggettive che l’insegnante ha avuto, anche in qualità di tutore, secondo voi non è ravvisabile anche una negligenza educativa da parte dei genitori degli alunni? Vogliamo incominciare a parlare anche dell’educazione che i genitori devono dare ai propri figli che commettono atti di tale gravità, o vogliamo scaricare tutte le nostre responsabilità sull’ambiente scolastico?

Anche i genitori devono contribuire affinché i propri figli abbiano un comportamento consono, educato e rispettoso durante le ore di lezione.

Sappiamo tutti quello che oggi è facilmente reperibile in termini di pornografia! Oggi i ragazzini delle medie si scambiano, con i telefonini e i pc, i filmati pornografici e le immagini hard scaricate da internet, esattamente come fino a pochi anni fa, gli adolescenti si scambiavano le figurine.

Non pensate che i genitori debbano controllare ed evitare che tutto ciò avvenga? Se gli diamo degli strumenti, sotto certi aspetti pericolosi, non dobbiamo fare attenzione che ne facciano un uso corretto? Se gli diamo un coltello per sbucciare una frutta non prestiamo attenzione che non si taglino o facciano del male? In ogni casa non ci sono forse bottiglie di vino o altri alcolici? Non stiamo forse attenti a far sì che i nostri figli non ne bavano?

Stiamo sottovalutando molto la pericolosità diseducativa di internet e della tecnologia, che non ci permette di tutelarli e controllarli.

Comunque, ora staremo a vedere cosa succederà dopo questa ennesima vicenda che vede un docente implicato in uno scandalo e in un reato commesso durante lo svolgimento della sua attività professionale.

Sono curiosa di vedere come interverrà la scuola e quale sarà la sanzione disciplinare che punirà l’insegnante, tenendo conto che sono queste le cose che danneggiano l’immagine della scuola dove è avvenuto l’imbarazzante fatto di cronaca e che sgretolano la credibilita della scuola italiana.

E poi hanno il coraggio di accanirsi contro di me per  il video che terzi contro la mia volontà hanno pubblicato in rete. Questa è l’Italia ingiusta e ipocrita! Questa è la nostra società che dà la caccia alle streghe, anziché porsi delle domande su quali siano i reali provvedimenti da prendere per evitare che nella nostra scuola continuino a verificarsi episodi di bullismo, insegnanti pervertiti e quant’altro ha reso la scuola italiana ultima in Europa per la qualità dell’insegnamento e il livello dell’apprendimento.  Solo alcuni mesi fa, un’indagine statistica ha stabilito che la scuola italiana è alle ultime posizioni per il livello culturale dei nostri studenti e per la scadente capacità professionale dei docenti. Oggi possiamo dire che il problema scuola è una conseguenza del problema famiglia e società! Sono gli adulti e i genitori i responsabili di questo fallimento, originato dalla nostra incapacità di essere dei bravi genitori come, un tempo, lo erano i nostri genitori e dall’incapacità di educare i nostri figli  trasmettendo loro valori, rispetto e fede.

Ci vuole una famiglia più solida e una società migliore per avere una scuola più educativa e credibile e per dare un futuro al nostro Paese e ai nostri figli!

Io ritengo che i docenti che commettono dei reati o violano il contratto professionale con atteggiamenti deplorevoli, debbano essere allontanati dalla scuola e assegnati ad altri incarichi diversi dall’insegnamento.

Il Ministero e la Pubblica Amministrazione sembrano aver preso di mira unicamente me, che ho trasgredito nella mia vita privata, e non al lavoro, in modo lecito.

Spero che, anche in questo caso, vengano ravvisate le responsabilità civili e penali e che la persona che ha sbagliato paghi!

E’ comunque deludente notare come gli orrori, di chi commette dei reati gravi nel proprio posto di lavoro, vengano dimenticati in fretta e con riabilitazioni molto discutibili.  Chi invece non commette reati e porti avanti con dignità le proprie idee e i propri comportamenti, possa essere messa alla gogna e rimanga sospesa per oltre 5 mesi senza delle valide motivazioni!

“INGIUSTIZIA ITALIANA!” 

Prof.ssa Anna Ciriani

 

 

 

9 commenti

  1. commenti?cosa bisogna commentare?ci sono ancora parole da usare?i giornali, la chiesa, i professori e i genitori hanno fatto tanta falsa retorica..e ora dico a tutti “a che è servito”?.. a tutti coloro che leggono questo forum, non solo per il piacere di leggere anna; a tutti coloro che hanno dei figli; a tutti vi dico “è deprimente assistere a certe cose”.A volte serve anche pudore anche per chi non ne possiede. Un’esame di coscienza.Poi ne riparliamo

  2. cara anna (passami la battuta) a questo punto il tuo errore è stato quello di mostarti fuori dal contesto scolastico, se andavi a berlino con qualche tuo studente saresti già preside…..ciao bitossi1

  3. Io mi pongo quesiti d’ordine più pratico e pragmatico. Come è potuto succedere “alcune volte” una gara di cazzi? Non mi sono mai avvicinato un rigello al mio pene ma credo che cinque ragazzini siano ben in grado di sbrigarsela in un’oretta, o no?

  4. Ma che male cè, sono millenni che a scuola si fa a gara con i righelli.

    Ma questo è un paese di preti malati.

  5. Come sei stata ipocrita e perbenista in questo commento.
    Anna,forse dimentichi che la libertà del corpo è un dono di Dio,
    e il linguaggio del corpo è un dei linguaggi naturali,
    come sono un linguaggio naturale, apriori, il Linguaggio della mente e della relazionalità.
    Il diritto a communicare sessualmente incomincia da piccoli,ma senza nessuna interferenza,violenza da parte di nessun adulto.
    E’ giusta, naturale,come ci insegna la psicoanalisi (Reich),la libertà sessuale,l’ascolto delle pulsioni erotiche,senza che esse diventino strumento di violenza da parte di nessuno.
    Ma il potere ha bisogno di circondarsi di anime tristi,represse,per essere più forte,
    per dominarci meglio.
    Tu da che parte stai,solo dalla tua parte,dalla parte della violenza che ti è stata fatta dal clerico-potere?
    Mi asperrto un’autocritica e senza ipocrisie.
    Ciao,Anna e auguri per la tua,nostra,battaglia.
    rino

  6. Gentile Anna , volevo essere solidale con le tue osservazioni in merito , e spingerti se possibile ancora di più a lottare per il diritto di essere e non di apparire.
    Grazie.

  7. Come al solito, balle, chiacchiere, voci di corridoio, pettegolezzi, stronzate.

    Tutto si risolverà in una bolla di sapone.

    Ma intanto una insegnante ha avuto la vita distrutta, per sempre.

    Questa sì che una ingiustizia italiana.

  8. tutti i ragazzi a scuola lo fanno e una cosa piu ke normale

  9. e che male c’è^? da quando il mondo è mondo che i maschi fanno a gara di pisello sopratutto in quella fascia di età anche perche è un modo di mettersi al confronto con gli altri e capire il proprio corpo e i corpo maschile, Ripeto è normalissimo farlo, io sfido un solo uomo che non abbia fatto a gara con i righelli ecc in classe e fuori. io stesso l ho fatto quando stavo alle medie… nn siamo ipocriti dai!


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